| Pubblicato il 27 marzo 2020 alle 06.45 |
Si riportano di seguito alcune agevolazioni / incentivi previsti dalla normativa atta a contrastare il c.d. coronavirus
Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro
All’art. 64 del Decreto, per incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro si prevede per il periodo
d’imposta 2020, per i soggetti esercenti:
- attività d’impresa;
- arte o professione;
un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli
strumenti di lavoro, sostenute e documentate, fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun
beneficiario, nel limite massimo di 50 milioni di Euro per l’anno 2020.
Crediti di imposta per nogozi e botteghe
All’art. 65 del Decreto si prevede per i soggetti esercenti attività d’impresa, per l’anno 2020, un credito
d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione, nella misura del 60% dell’ammontare
del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 di immobili rientranti nella categoria
catastale C/1 (cioè negozi e botteghe).
Tale previsione non si applica alle attività essenziali, tra cui farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari di prima necessità.
Erogazioni liberali per emergenza Coronavirus
All’art. 66 del Decreto si prevede che le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno
2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli
enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente
riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di
gestione dell’emergenza, spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a
30.000 euro.
Categorie: Nessuna
Le parole inserite non corrispondono al testo fornito. Riprova.
Attenzione.
Oops, you forgot something.